ASSOCIAZIONE

 

I piccoli della grande quercia

Quando la fragilità diventa forza…

Quell' anno nel bosco ci fù un inverno molto rigido e tutto intorno era coperto da un soffice manto di neve.

I giorni trascorsero lenti e così anche le stagioni, finché giunse la primavera.

Fra i tanti alberi del bosco uno in particolare, la grande quercia, sembrava racchiudere in sé  la bellezza e la forza stessa della natura.

Fu proprio la grande quercia l' albero in cui mamma Ila e papà Arol decisero di costruire il loro piccolo nido.

Erano così felici al pensiero che presto sarebbero nati i loro piccolini! Svolazzavano tutto il giorno alla ricerca di erbette, bastoncini, fino a quando il loro nido fu pronto.

Fu una grande gioia la nascita dei cinque piccolini i cui nomi furono: Pric, Lela, Puc Bun ed infine il piccolo Lollo.

Passarono i giorni, a volte non era facile riuscire a portar loro da mangiare.

Poco a poco i piccoli crescevano e arrivò il momento di insegnare loro a volare.

Tutti riuscirono presto a volare tranne il piccolo Lollo che non riusciva ad avere il coraggio di uscir fuori dal nido. Aveva una gran paura che le sue ali fossero troppo piccole e deboli, che la  forza del vento prima o poi lo avrebbe allontanato da coloro che amava.

Si trovava spesso da solo nel nido e con i suoi occhietti tristi osservava i suoi fratelli volare.

Mamma Ila, preoccupata per lui, una sera gli disse: non avere paura del vento piccolo mio, lui è tuo amico, parlagli! fidati di lui! affida alla sua forza la fragilità delle tue piccole ali.

Era una bella giornata di primavera e come al solito Lollo era rimasto solo; decise allora di parlare al suo tanto temuto e forte amico vento dicendo: ho tanta paura! mi puoi aiutare?

Il vento accarezzando dolcemente le sue piume rispose: fidati di me piccolo mio!

Lollo trovò allora il coraggio e con un balzo si buttò fuori dal nido, aprì le sue piccole ali e lasciò che il vento lo conducesse dove lui voleva .

Che bello pensava....! Sto volando!

Muovi le ali disse ancora il vento, gioca con me!

Il piccolo Lollo lo fece e cominciò a volare di qua e di là ed a fare tante capriole attorno alla grande quercia.

Che gioia fu per mamma e papà vedere il loro piccolino tanto felice e libero  volteggiare nel cielo insieme ai suoi fratellini!

Quell’anno nel bosco ci fù una grande festa per il piccolo Lollo, perché ciò che può essere facile per alcuni, può essere una grande conquista per altri; proprio come è stato per Lollo che fidandosi del vento e con coraggio riuscì ad affrontare le sue paure. 

                                                                                         Di Russo Filippa, Emanuela

 

La farfalla e il fiore

Un giorno l'uomo ha chiesto a Dio in regalo un fiore e una farfalla.
Ma come risposta Dio gli ha dato un cactus e un bruco.
L'uomo ci rimase male triste nell'anima perchè la sua richiesta non era stata esaudita.
Ha pensato che Dio, che si prende cura di tante persone, non ha pensato a lui.
In cuor suo ha deciso di dimenticare la sua richiesta e di non pensarci più.
Dopo qualche tempo quest'uomo ha visto il cactus e il bruco che nel frattempo si erano completamente trasformati.
Egli è rimasto molto sorpreso, quando si è accorto che su quel brutto cactus pieno di spine era spuntato un magnifico fiore.

E quel bruco, viscido si era trasformato in una splendida farfalla.
Dio le cose le fa sempre in modo giusto.
La sua via è sempre la migliore, anche quando sembra tutto sbagliato.
Se hai chiesto a Dio una cosa e ne hai ricevuto un'altra completamente diversa: abbi fiducia.

Puoi essere certo che Lui ti dà sempre e a tempo opportuno quello di cui tu hai bisogno.

Quello che vuoi non è sempre quello che ti serve.
Dio esaudisce sempre le nostre richieste. Allora, non smettere di rivolgerti a Lui, ma senza dubitare e senza lamentarti.
La spina di oggi è il fiore di domani.
Dio sceglie sempre le cose migliori per quelli che lasciano la scelta a Lui.

 

 

 


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